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CRONISTORIA E DEFINIZIONE DI BIOETICA

Di Roberto POLITO

Di Bioetica da che l’uomo è uomo, se n’è sempre discusso, a tutti i livelli: sia di pubblica opinione che in varie discipline, come ad es. la filosofia, la teologia, la sociologia, la politica e l’economia.

Tuttavia la Bioetica come compartimento a sé, con una propria connotazione, è nata abbastanza recentemente. Per secoli il termine bioetica è stato assente nella storia, esso vede la luce ne 1971 con la pubblicazione del libro dell’oncologo americano Potter : "Bioethics: the bridge to the future", la bioetica ponte proiettato verso il futuro: Tuttavia il significato che qui si da al termine è quello di scienza che serve a migliorare le condizioni di vita umana, mentre, come vedremo, il significato che avrà poi sarà diverso. La data in cui tale scienza nasce, sempre negli Stati Uniti, si può indicare nel 1978, con l’uscita in quattro volumi della voluminosa "Enciclopedia di Bioetica":

Come già si evince dalla corposità dell’opera, la maggior parte delle cose che riguardano la bioetica erano già note, ben poco vi è d’originale. Il suo merito è quello di avere sistematizzato tantissime cose di bioetica, sparse qua e là, e di averle fatte assurgere alla dignità di una scienza con un proprio compartimento e dei limiti ben definiti: La definirei come il manifesto della Bioetica. Subito dopo sono stati pubblicati numerosi libri e saggi di bioetica: Essa è nata successivamente nei paesi non anglofoni, prima in Italia e successivamente in Francia, all’inizio degli anni ’80.

Essa è una scienza autonoma, pluridisciplinare, che fa parte delle scienze umane, che aggregando la morale, sia individuale che sociale, con le acquisizioni scientifiche (specie in campo biologico e medico) sino alle più recenti ( sotto i fari di alcune scienze come la filosofia, la sociologia, la teologia, l’economia, la politica), ha come specifico oggetto d’interesse il comportamento dell’uomo (sia come individuo che come società, sia come operatore sanitario che scientifico, sia come politico) nei riguardi di tanti problemi che interessano tutto l’arco di vita dell’uomo e anche la previta, l’atto del concepimento e la morte. Problematiche riguardanti la procreazione assistita autologa ed eterologa, la manipolazione genetica (oggi tanto si discute di casi di cronaca e di cibi transgenici), l’impianto di embrione nell’utero della mamma genetica o in altro utero, l’utero in affitto, l’eugenica, il tanto e sempre discusso problema dell’aborto preventivo e terapeutico. Ma anche problemi riguardanti la morte, come casi di senilità gravi e irreversibili, sopravvivenza vegetativa di soggetti cerebrolesi irrecuperabili, e qua a discutere sulla liceità o meno dell’eutanasia, tanto ha fatto discutere il parere favorevole di Montanelli e quello mezzo favorevole del ministro della Sanità Veronesi. Problemi della sperimentazione scientifica; esiste, a livello nazionale un comitato etico, nominato dal presidente del consiglio, che da un giudizio preventivo e vincolante sulla sperimentazione dei farmaci; psicochirurgia, vivisezione ( e su ognuno si fa un gran discutere). Problemi legati all’aumento demografico; controllo delle nascite, pillola del giorno prima o del giorno dopo, pillolo, sterilizzazione all’uomo o alla donna, provvisoria o permanente, son leciti o no? E giù un gran discutere. Problemi legati alla tutela degli equilibri ecologici e dell’ambiente naturale. Problema molto interessante, ma che è nato abbastanza recentemente è quello dell’allocazione delle risorse. Spesso nell’immaginario collettivo l’economia s’è vista come contrapposta alla morale, ma l’economia come scienza moderna nasce grazie al contributo determinante di docenti di filosofia morale come Adam Smith: ancora oggi nel 2000 abbiamo nel mondo tanta gente che muore per fame: l’economia è indispensabile per non sprecare le risorse naturali e per ridistribuirle in modo razionale ( allocazione delle risorse). Ma l’allocazione delle risorse è un problema sempre più importante nel campo della sanità: la popolazione invecchia, la tecnologia progredisce a vista d’occhio, le terapie fanno passi da gigante, se tutto ciò ci rallegra da un lato ci fa impensierire dall’altro, in quanto tutto ciò ha un costo e le risorse economiche sono quello che sono; nasce pertanto il problema delle priorità, di come distribuire le risorse ( allocazione delle risorse), un problema che la politica e la sanità hanno giornalmente di fronte. Tali problemi continuamente vanno incontro a un aumento in orizzontale (ampliamento) e ad un aumento in verticale (approfondimento) e sono le prime frontiere della bioetica.Frontiere presenta anche il versante scientifico e quello morale: Quale il limite delle frontiere morali? Quale l’impatto di quelle scientifiche con le morali? Questi sono tanti degli interrogativi che oggi si pongono i bioetica e non solo.

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