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QUANDO CONTROLLARE GLI OCCHI? 

vedi tabella uno

 

Questi bei bimbi, Giulia e Carlo, sono i figli di mia nipote Paola. Hanno occhietti bellissimi, vero? Ma anche loro, appena inizieranno a leggere, dovranno fare una visita oculistica.

 

ETA’ NEONATALE

Dai primissimi giorni di vita, molti atteggiamenti del neonato sono condizionati dalla vista.

E’ necessario far visitare il bambino quando:

  1. Ad un mese, non fissa una persona o un oggetto a due metri di distanza o non apre regolarmente gli occhi.
  2. A quattro mesi, non gira coordinatamente occhi e testa per seguire uno stimolo di richiamo.
  3. A sei mesi, presenta strabismo (occhi storti), specie nel fissare gli oggetti.

Il visus raggiungerà i 10/10 solo a tre anni. Ad un anno il bambino vede 5/10.

E’ anormale che il neonato abbia forte e continua lacrimazione con fotofobia. Bisogna sospettare qualcosa che non va, quando gli occhi appaiono troppo grandi o uno più grande dell’altro o che le cornee non sono perfettamente trasparenti o che le pupille non sono perfettamente nere, ma ad es. o biancastre o di forma tra di loro non uguali. Anche quei bambini che abbiano movimenti continui degli occhi e piccole scosse (nistagmo), debbono essere sottoposti a visita. Inoltre vanno fatti visitare quei bambini che:

  1. Siano nati immaturi, al disotto di 1-2 kg e siano stati in incubatrice; temere la fibroplasia retrolentale.
  2. Abbiano parentela con soggetti con tare ereditarie o consanguinei o con presenza di malattie tipo rosolia, durante la gravidanza.

ETA’ INFANTILE

Dai due ai tre anni fare controllo oculistico per:

  1. Diagnosticare difetti visivi.
  2. Diagnosticare strabismi latenti o lievi.

ETA’ SCOLARE

Tra i cinque e i dodici anni.

All'inizio dell'età scolare, obbligatoriamente va fatta una visita oculistica. In tale periodo insorgono la maggior parte dei difetti visivi, specie la miopia. Forse sarebbe più giusto dire che molti difetti non insorgono, ma si manifestano.

ETA’ ADULTA

Controllo oculistico obbligatorio attorno ai  quarant'anni. Malattie più frequenti:

GLAUCOMA:

E’ una malattia molto subdola. Inizialmente vi è un’alterazione della dinamica dell’umore acqueo, con un aumento della pressione oculare. Se essa viene scoperta subito, si può evitare tutta quella sequenza di eventi che porteranno inevitabilmente all’atrofia della testa del nervo ottico (papilla) e alla cecità. Quanto prima essa verrà diagnosticata, tanto minore sarà il danno della papilla e quindi il danno visivo. Da qui la necessità di una diagnosi il più precoce possibile. Bisogna anche che vengano sottoposti a controlli oculistici fratelli e figli di glaucomatosi, in quanto tale malattia è ereditaria e familiare.

CATARATTA:

Essa interessa soprattutto gli anziani. Ma può essere anche congenita, giovanile e traumatica. E’ un’opacizzazione del cristallino che risponde solo a terapia chirurgica. Oggi, con le nuove tecniche, l’intervento di cataratta è divenuto semplicissimo e si effettua benissimo anche ambulatorialmente.

DIABETE:

Esso colpisce tutto l’organismo e quasi sempre l’occhio, specie con la retinopatia diabetica. Le terapie attuali sono quelle laser e nei casi più gravi quelli della chirurgia.

ABUSO O USO IMPROPRIO DI FARMACI:

Tutti i farmaci sono più o meno dannosi per l’organismo, ma spesso sono l’unico rimedio per curare una malattia. Essi vanno assunti solo quando il beneficio che procurano è superiore al danno; solo su prescrizione medica, sotto il controllo medico e osservando le modalità e le quantità prescritte. Facciamo qui degli esempi di farmaci meravigliosi che, tuttavia, presi in maniera irrazionale possono provocare dei danni all’apparato visivo:

  1. Cloramfenicolo, neurite ottica sino ad atrofia della papilla (testa del nervo ottico) sino alla cecità.
  2. Isoniazide, neurite ottica e atrofia papillare.
  3. Streptomicina,scotomi centrali ed emianopsia altitudinale (si perde il campo visivo superiore o inferiore)
  4. Sulfamidici, miopia transitoria.
  5. Sulfatiazolo, congiuntivite ed episclerite (l’occhio è rosso e ha dolore).
  1. Chinino, retinopatia similpigmentosa.
  2. Clorochina, depositi a linee curve sulla cornea e sulla retina. Lesioni maculari (sulla macula che è l’area più importante per la vista) bilaterali e non reversibili ( ! ); importantissimo l’esame oculistico periodico.

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